La Lateranense a servizio dei cambiamenti di Francesco in 40 paesi. Cresce l’Università del Papa

La Lateranense a servizio dei cambiamenti di Francesco in 40 paesi. Cresce l’Università del Papa

La Lateranense a servizio dei cambiamenti di Francesco in 40 paesi. Cresce l’Università del Papa

La richiesta di Papa Francesco affinchè le università e gli atenei cattolici contribuiscano a individuare “modelli praticabili di integrazione sociale”, che possono scaturire da un proficuo incontro tra “la dimensione individuale e quella comunitaria”, è stata al centro dell’intervento del cardinale Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione dell’Educazione Cattolica, all’assemblea dei docenti della Lateranense che ha aperto lunedì 2 ottobre le attività dell’ateneo all’inizio del nuovo anno accademico. Il porporato ha rilevato che “le 1.800 università cattoliche e le circa 500 facoltà ecclesiastiche, alcune delle quali vantano una storia secolare e altre sono di recente istituzione, possono contribuire in modo attivo alla creazione di una coscienza attraverso un’offerta formativa che sia capace di integrare scienza e coscienza”. E questo impegno è richiesto in modo del tutto speciale, ha detto, alla Lateranense.

Nota come “l’Universita’ del Papa” in quanto direttamente dipendente dal Vescovo di Roma, la Lateranense è divenuta una realtà dinamica, a misura di giovane e dal respiro internazionale con studenti provenienti da 105 paesi, oltre 200 docenti originari di 20 diverse nazioni e piu’ di quaranta sedi in tutto il mondo”. Un salto di qualità, avvenuto sotto la guida del magnifico rettore Enrico dal Covolo, che è stato sottolineato proprio dalla presenza del cardinale Versaldi alla assemblea dei docenti d’inizio anno accademico.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno del corpo docente e delle autorità accademiche che hanno cercato di creare un ambiente in cui lo studente non e’ considerato come una matricola, un numero, ma e’ messo al centro di un progetto formativo a trecentosessanta gradi, che lo accompagna per tutta la sua formazione accademica ed umana.

L’apprezzamento del lavoro profuso in questi anni è dimostrato da un aumento costante e graduale delle iscrizioni e da un prestigio inossidabile sia nel mondo ecclesiale sia in ambienti laici. Su un orizzonte, che per tanti motivi, affronta una crisi di iscrizioni e di strutture, l’Università Lateranense continua ad avere un ormai decennale stagione di nuovi dinamismi. In realtà, da sempre la Lateranense si è distinta per il suo impegno nella ricerca e nella formazione teologico-filosofica e delle scienze canonistiche, ma costituisce, soprattutto, un unicum tra gli atenei pontifici romani per la sua facoltà di Diritto Civile (Laurea Magistrale in Giurisprudenza) che ha consentito di accogliere numerosi giovani laici, divenendo non solo un centro di alta formazione accademica, ma anche un luogo in cui vivere esperienze di crescita irripetibili per ogni singolo studente.

Sono molteplici, infatti, le iniziative e i progetti realizzati dall’Universita’ che, solo nell’ultimo anno, hanno consentito a piu’ di duecento giovani studenti di viaggiare in tutto il mondo. “12XLui”, il primo “Erasmus della Fede”, che ha permesso ad alcuni di loro di raggiungere le periferie del mondo e di confrontarsi con culture e situazioni sociali diverse; Summer School estive in paesi esteri come l’Australia, il Cile, l’Argentina, oltre che lo studio e approfondimento delle lingue straniere in Inghilterra, Francia, Spagna ed Emirati Arabi Uniti. Promettenti sviluppi di interscambio culturale si vanno manifestando anche grazie alla convenzione che l’Universita’ ha stipulato con quella islamica di Qom, Iran.

La Lateranense amplia dunque i suoi orizzonti diventando sempre più all’avanguardia nella formazione e nella ricerca scientifica, grazie anche alla presenza di ulteriori offerte formative post laurea date dal CLAS – Centro Lateranense Alti Studi – e alla presenza di un Dipartimenti di lingue classiche e moderne. Promuovendo una vera e propria “cultura della qualità accademica”, come la definisce il vescovo-rettore dal Covolo, scandisce la vita della Lateranense, realizzata grazie alla continua riflessione della sua identità e dei suoi secoli di storia (245 anni dalla fondazione), ma con uno sguardo al futuro sempre piu’ proiettato ad una evangelizzazione della cultura: “una porzione importante di storia della Chiesa, che – ha affermato il presule – secondo le indicazioni di Papa Francesco, esce dai suoi recinti storici per incontrare i campi della nuova evangelizzazione e questo accettando di trasformarsi da una ‘Università per pochi’ a una ‘Università per giovani'”.

Fonte: ilFarodiRoma

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