Lateranense, il 2 ottobre l’apertura dell’anno accademico con il cardinale Versaldi

Lateranense, il 2 ottobre l’apertura dell’anno accademico con il cardinale Versaldi

Lateranense, il 2 ottobre l’apertura dell’anno accademico con il cardinale Versaldi

Il prossimo lunedì 2 ottobre con l’assemblea generale dei docenti riprende le sue attività la Pontificia Università Lateranense, alla presenza del cardinale Giuseppe Versaldi, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, che interverrà sul tema “Le Università Pontificie e le sfide del momento attuale”.

Anche nell’anno accademico 2017-2018, l’“Università del Papa” conosce un lusinghiero successo di iscrizioni e attività. Frequentata sin dalla sua fondazione da Pontefici e Santi e considerata come la fucina dell’élite ecclesiastica romana, da un decennio è divenuta una realtà dinamica, a misura di giovane e dal respiro internazionale con studenti provenienti da 105 Paesi, oltre 200 docenti originari di 20 Nazioni e oltre 40 sedi in tutto il mondo.

Tutto ciò grazie all’impegno del corpo docente e delle autorità accademiche che hanno cercato di creare un ambiente in cui lo studente non è considerato come una matricola, un numero, ma è messo al centro di un progetto formativo a trecentosessanta gradi, che lo accompagna per tutta la sua formazione accademica ed umana.

L’apprezzamento del lavoro profuso in questi anni è dimostrato da un aumento costante e graduale delle iscrizioni e da un prestigio inossidabile sia nel mondo ecclesiale sia in ambienti laici. Su un orizzonte, che per tanti motivi, affronta una crisi di iscrizioni e di strutture, l’Università Lateranense continua ad avere un ormai decennale stagione di nuovi dinamismi.

Infatti, da sempre la Lateranense si è distinta per il suo impegno nella ricerca e nella formazione teologico-filosofica e delle scienze canonistiche, ma costituisce, soprattutto, un unicum tra gli atenei pontifici romani per la sua facoltà di Diritto Civile (Laurea Magistrale in Giurisprudenza) che ha consentito di accogliere numerosi giovani laici, divenendo non solo un centro di alta formazione accademica, ma anche un luogo in cui vivere esperienze di crescita irripetibili per ogni singolo studente.

Sono molteplici, infatti, le iniziative e i progetti realizzati dall’Università che, solo nell’ultimo anno, hanno consentito a più di duecento giovani studenti di viaggiare in tutto il mondo. “12XLui”, il primo «Erasmus della Fede», che ha permesso ad alcuni di loro di raggiungere le periferie del mondo e di confrontarsi con culture e situazioni sociali diverse; Summer School estive in paesi esteri come l’Australia, il Cile, l’Argentina, oltre che lo studio e approfondimento delle lingue straniere in Inghilterra, Francia, Spagna ed Emirati Arabi Uniti. Promettenti sviluppi di interscambio culturale si vanno manifestando anche grazie alla convenzione che l’Università ha stipulato con quella islamica di Qom, Iran.

Un’Università che amplia i suoi orizzonti diventando sempre più all’avanguardia nella formazione e nella ricerca scientifica, grazie anche alla presenza di ulteriori offerte formative post laurea date dal CLAS – Centro Lateranense Alti Studi – e alla presenza di un Dipartimenti di lingue classiche e moderne. Dunque una vera e propria «cultura della qualità accademica» scandisce la vita della Lateranense, realizzata grazie alla continua riflessione della sua identità e dei suoi secoli di storia (245 anni dalla fondazione), ma con uno sguardo al futuro sempre più proiettato ad una «evangelizzazione della cultura».

È una porzione importante di storia della Chiesa, che secondo le indicazioni di Papa Francesco, esce dai suoi recinti storici per incontrare i campi della nuova evangelizzazione e questo accettando di trasformarsi da una Università per pochi a una “Università per giovani”.

Fonte: La Stampa (Vatican Insider)

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